Cape Flats

Luogo Legame con Città del Capo

La pianura sabbiosa a est del centro di Città del Capo dove lo stato dell'apartheid costruì le township in cui trasferì la gente, fra cui Athlone, Manenberg, Gugulethu, Bonteheuwel, Hanover Park, Mitchells Plain e Khayelitsha. SAHO nota che la zona ha prodotto musicisti dal jazz all'hip hop, accanto a disoccupazione di lunga durata e violenza delle bande.

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Rashaad Pandy racconta che il gatsby nacque come pasto per quattro operai, ad Athlone nel 1976.

Per sua stessa testimonianza, nel 1976 Rashaad Pandy del Super Fisheries di Athlone riempì una pagnotta portoghese tonda con patatine, polony e atchar per quattro operai, e uno di loro la chiamò Gatsby smash.

Cibo Super Fisheries 1976 Città del Capo

Fonte: Daily Maverick: In search of Cape Town's own Great Gatsby · Wikipedia: Gatsby (sandwich)

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Il Kaaps ha avuto il suo primo dizionario nel 2026, secoli dopo che la gente aveva cominciato a parlarlo.

Il Kaaps Woordeboek, primo dizionario trilingue del Kaaps, la lingua delle Cape Flats, è stato presentato al Castle of Good Hope il 23 aprile 2026. L'ha curato il linguista Quentin Williams della UWC.

Lingua e slang Cape Flats 2026 Città del Capo

Fonte: Cape Towner: Kaaps language gains formal recognition with the launch of its first dictionary · University of the Western Cape: The First Trilingual Dictionary of Kaaps Launched

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L'11 febbraio 1966 District Six fu dichiarato bianco, e più di 60.000 persone persero la casa.

District Six fu dichiarato zona riservata ai bianchi in base al Group Areas Act l'11 febbraio 1966. Oltre 60.000 persone furono trasferite nelle Cape Flats e gli edifici furono rasi al suolo.

La storia

District Six stava sui pendii sopra il centro città: affollato, povero, misto e, per ammissione di chiunque, uno dei posti più vivi del Sudafrica. L'11 febbraio 1966 il governo dell'apartheid lo dichiarò zona bianca in base al Group Areas Act del 1950. Il District Six Museum registra che più di 60.000 persone furono deportate con la forza nelle aree periferiche e spoglie note come Cape Flats, che le loro case a District Six furono spianate dalle ruspe e che entro il 1982 la vita di quella comunità era finita. Il terreno sgombrato restò poi in larga parte vuoto, il che è a sua volta una dichiarazione. Il museo che porta il nome del quartiere è stato costruito intorno a quello che gli ex residenti avevano conservato: i loro documenti, le fotografie e i ricordi di un posto che lo stato aveva provato a cancellare dalla mappa.

Storia District Six 1966 Città del Capo

Fonte: District Six Museum: About District Six

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Basil Coetzee nacque a District Six e portò per sempre il nome del posto in cui lo mandarono.

Il sassofonista di «Mannenberg» nacque a District Six nel 1944. Nel 1969 la sua famiglia fu trasferita a Manenberg in base al Group Areas Act, e il nome della township diventò il suo.

Musica District Six 1944–1998 Città del Capo

Fonte: South African History Online: Basil Coetzee · Wikipedia: Basil Coetzee

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Lo studioso Valmont Layne mette il beat goema al centro della musica di Città del Capo, jazz compreso.

Il Cape jazz nasce a Città del Capo dalla fine degli anni Cinquanta. Valmont Layne, della University of the Western Cape, che ha scritto il dottorato sul goema, lo definisce l'essenza ritmica della vita collettiva dei poveri e ne segue i legami con il Cape jazz.

Musica District Six 1959 Città del Capo

Fonte: Denis-Constant Martin: Sounding the Cape (African Minds, 2013), p. 353 · University of the Western Cape: Art activist Layne probes goema music for his doctorate

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Kwaai può voler dire feroce, oppure eccellente.

Dall'olandese e afrikaans kwaad, cattivo o arrabbiato, kwaai indicava un animale feroce o una persona di malumore. Il Dictionary of South African English registra dal 1974 un senso di approvazione, ed entrambi sono correnti.

Lingua e slang Cape Flats Diffuso soprattutto a Città del Capo

Fonte: Dictionary of South African English: kwaai · Cape Town Magazine: Your Guide to Cape Town Slang

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Manenberg aveva otto anni quando il disco prese il suo nome.

South African History Online data la progettazione di Manenberg al novembre del 1964 e la sua fondazione al 1966. Fra il 1966 e il 1970 vi furono costruite 5.621 abitazioni per una popolazione di 33.922 persone.

Luoghi Manenberg 1966–1970 Città del Capo

Fonte: South African History Online: Manenberg, Cape Flats · John Edwin Mason, "Mannenberg": Notes on the Making of an Icon and Anthem, African Studies Quarterly 9(4), 2007

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Fonti di questi collegamenti

  1. South African History Online: Manenberg, Cape Flats
  2. South African History Online: The Cape Flats

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