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Nuovo alla musica africana? Louis Mhlanga dal vivo all'Artscape, 8 ott 2026, ore 20 SAST

Città del Capo · Concerto dal vivo · Voices of the Ages

Nuovo alla musica africana? Comincia da Louis Mhlanga.

Un concerto di 70 minuti di uno dei chitarristi più rispettati d'Africa, e una breve guida alla musica da cui proviene.

Louis Mhlanga esegue il suo album del 2024 Living for the Living con la sua band all'Artscape di Città del Capo, nell'ambito di Voices of the Ages, una serie presentata da Elvis Sibeko Studios in collaborazione con l'Artscape. Questa guida racconta chi è, come suona la musica e da dove può cominciare ad ascoltare chi si avvicina per la prima volta alla musica africana.

Living for the Living, dal vivoConcerto di 70 minuti con la bandArtscape Theatre, Città del CapoPresentato da Elvis Sibeko Studios
70 min
Un set dal vivo intimo con tutta la band, storie e ritmi tra i brani
Serie Voices of the Ages
1956
L'anno in cui è nato Louis Mhlanga, a Harare; autodidatta fin da ragazzo
Uno dei migliori chitarristi d'Africa
19
Brani di Living for the Living, il suo doppio album di classici per chitarra del 2024
Circa settanta minuti di musica
50+
Anni passati a fare della chitarra una voce africana
Sul palco dagli anni Settanta

La musica africana non è uno stile ma centinaia, sparsi su un continente di molte lingue e lunghe storie musicali. I generi oggi nelle più grandi playlist globali, Amapiano e Afrobeats, sono arrivi recenti; le tradizioni alle loro spalle risalgono a generazioni. Per chi vuole cominciare ad ascoltare ma non sa da dove, un concerto dal vivo di un musicista esperto è una porta d'ingresso pratica, perché non richiede alcuna conoscenza pregressa.

Questa guida è costruita attorno a uno di questi concerti. A Città del Capo, il chitarrista Louis Mhlanga esegue il suo album Living for the Living all'Artscape, in una serie chiamata Voices of the Ages. Mhlanga è un buon punto di partenza per un principiante: la sua musica è in gran parte strumentale e melodica, quindi non c'è barriera linguistica, e il suo modo di suonare attinge a più tradizioni africane insieme, il che rende poi più facile seguire la mappa più ampia.

Cosa copre questa guida

Prima, la serata stessa: che cos'è Voices of the Ages e i dettagli pratici. Poi chi è Louis Mhlanga, attraverso la sua vita e i suoi dischi. Poi come suona la musica e perché è adatta a chi ascolta per la prima volta. E infine, una mappa per principianti della musica africana, con nomi e canzoni da cercare dopo.

01
La serata

Voices of the Ages, all'Artscape

Voices of the Ages è una serie di concerti curata da Elvis Sibeko Studios, una casa creativa di Città del Capo che allestisce grandi produzioni africane, in collaborazione con l'Artscape. L'idea dietro la serie è semplice: musica che porta memoria, identità e speranza da una generazione all'altra, suonata dal vivo e da vicino. Per questa serata significa Louis Mhlanga e la sua band che suonano Living for the Living, con storie condivise tra i brani, lungo circa settanta minuti.

L'Artscape, sul Foreshore di Città del Capo, è il principale centro di arti dello spettacolo della città. Ha aperto nel 1971 ed è sede della Cape Town Philharmonic Orchestra, della Cape Town Opera e di diverse compagnie residenti. Un concerto di questa portata è uno spettacolo teatrale a sedere, non un grande evento da arena, il che si adatta a un modo di suonare acustico e ricco di dettagli, in cui il dialogo tra chitarra e band si sente con facilità.

Organizza la tua serata

Cosa: Louis Mhlanga esegue Living for the Living, parte della serie Voices of the Ages di Elvis Sibeko Studios in collaborazione con l'Artscape. Circa 70 minuti, dal vivo con la band.

Dove: Artscape Theatre Centre, D F Malan Street, Foreshore, Città del Capo.

Biglietti e date: controlla i canali ufficiali, artscape.co.za e Webtickets, per il calendario aggiornato e per prenotare.

02
L'artista

Chi è Louis Mhlanga?

Louis Mhlanga è nato a Harare nel 1956 e ha imparato a suonare la chitarra da solo, da ragazzo, prima copiando i dischi rock che gli arrivavano, Jimi Hendrix, i Beatles, i Led Zeppelin, poi studiando le tradizioni chitarristiche dell'Africa australe e occidentale. La combinazione è diventata la sua firma: ha preso i motivi intrecciati della mbira shona, il piano a pollici al cuore della musica zimbabwese, e li ha tradotti su una moderna chitarra elettrica. La critica lo definisce da tempo uno dei migliori chitarristi che l'Africa abbia prodotto.

La sua carriera attraversa mezzo secolo della musica del continente. È cresciuto nello Zimbabwe degli anni Settanta accanto a Thomas Mapfumo e Oliver Mtukudzi, è passato per Londra e la Nigeria e si è stabilito in Sudafrica nel 1985, dove è diventato un collaboratore di primo piano per i grandi: Miriam Makeba, Hugh Masekela, Ray Phiri, Vusi Mahlasela, Busi Mhlongo. Ha prodotto dischi per Mapfumo, per il nigeriano King Sunny Ade e per Mahlasela, ha insegnato chitarra africana nei Paesi Bassi e ha girato con il progetto globale Playing For Change. Living for the Living, uscito nel 2024, è un doppio album di diciannove classici della chitarra zimbabwese, e il cuore di questo concerto.

Cinquant'anni, una chitarra
Una vita breve in dischi e trasferimenti, da ragazzo autodidatta a Harare a un doppio album nel 2024. Da leggere dall'alto in basso.
1956 Nasce a Harare Cresce in uno Zimbabwe alla soglia dell'indipendenza. Anni 60 Impara la chitarra da solo Impara copiando Hendrix e i dischi rock dei 60. Anni 70 Guida band in Zimbabwe Suona accanto a Mapfumo e Oliver Mtukudzi. 1978 Si trasferisce a Londra, poi in Nigeria Qualche anno all'estero che allarga la tavolozza. 1985 Si stabilisce in Sudafrica Diventa il chitarrista di fiducia dei grandi. 1996 Suona su Place of Hope Accanto a George Duke, Al Jarreau e James Ingram. 2000 Primo album solista, Mukai Passa in primo piano dopo anni da turnista. 2001 Shamwari, la sua svolta Forma la Louis Mhlanga Band; conquista un pubblico più ampio. 2004 Tinganekwane, candidato ai SAMA La melodia zimbabwese incontra il jazz moderno. 2024 Living for the Living Diciannove classici della chitarra zimbabwese, il fulcro della serata.
Fonte: Wikipedia; Music In Africa; JazzTimes; Afropop Worldwide. Grafico: capetowndata.com.
03
Il suono

Cosa sentirai quella sera

Living for the Living è in gran parte strumentale, ed è in parte per questo che funziona così bene come introduzione. Non ci sono testi da seguire in una lingua che magari non parli. C'è solo melodia, ritmo e una chitarra che canta il motivo come farebbe una voce. Molti dei pezzi sono vecchie canzoni zimbabwesi che chi è cresciuto lì riconoscerà, rielaborate per chitarra sola. Non serve quella memoria per goderle; basta seguire la melodia.

Ciò che rende Mhlanga distintivo è la miscela di tre tradizioni nel suo modo di suonare. La base è il motivo intrecciato della musica di mbira, in cui due linee melodiche si incrociano e il tempo poggia leggero. Sopra ci sono il suono e il fraseggio di un chitarrista rock cresciuto a pane e Hendrix. E attraverso il tutto corre la libertà armonica del jazz, dove un motivo può allontanarsi dalla propria melodia e tornarci. È un modo di suonare tecnico, ma le melodie restano abbastanza semplici da seguire al primo ascolto.

Tre correnti, un suono
Da dove viene il modo di suonare di Mhlanga. Tre tradizioni musicali distinte confluiscono in un unico stile riconoscibile.
Radici zimbabwesi motivi di mbira; il feeling di Mapfumo e Mtukudzi Rock degli anni 60 il suono e l'attacco di Hendrix e dei Beatles Jazz sudafricano la libertà di Makeba, Masekela e del marabi Il suono di Louis Mhlanga melodia africana, suono di chitarra rock e armonia jazz
Fonte: JazzTimes; Afropop Worldwide; interviste di Music In Africa. Grafico: capetowndata.com.
04
La mappa

Nuovo alla musica africana? Un punto da cui partire

La musica di Mhlanga si colloca in una più ampia tradizione dell'Africa australe, e si collega al resto degli stili popolari del continente. Qui sotto c'è una breve mappa di generi che vale la pena conoscere, ognuno con uno o due artisti da cercare per primi. Sono raggruppati a grandi linee per regione ed epoca, e si possono esplorare in qualsiasi ordine.

Sudafrica · classico

Jazz sudafricano

Il suono di Sophiatown e dell'esilio: swingante, pieno d'anima, profondamente melodico. La tradizione del Paese più amata a livello internazionale.

Comincia da «Stimela» di Hugh Masekela, «Mannenberg» di Abdullah Ibrahim, «Pata Pata» di Miriam Makeba.

Sudafrica · radici

Mbaqanga

Il jive dei township degli anni 60: linee di basso saltellanti, voci basse roche, chitarra ritmica irresistibile.

Comincia da Mahlathini & the Mahotella Queens.

Sudafrica · voci

Isicathamiya

Canto corale a cappella zulu, dal passo felpato e splendido, reso celebre nel mondo da Graceland di Paul Simon.

Comincia da Ladysmith Black Mambazo.

Zimbabwe · radici

Musica per chitarra zimbabwese

La mbira tradotta alla chitarra, più gli stili chimurenga e sungura. È l'albero genealogico di Mhlanga in persona.

Comincia da Oliver Mtukudzi e Thomas Mapfumo.

Sudafrica · oggi

Amapiano

Il genere che ha appena dieci anni e ha conquistato le piste da ballo del mondo: house profonda trainata dal log drum, uscita dai township.

Comincia da Kabza De Small, DJ Maphorisa, Tyla.

Africa occidentale · oggi

Afrobeats

Il pop che conquista le classifiche, nato da Lagos e dalla sua diaspora, discendente dell'Afrobeat più antico e più incandescente di Fela Kuti.

Comincia da Burna Boy, Wizkid, Asake; poi Fela Kuti per le radici.

La musica africana è diventata globale, in fretta
Queste ondate pop più recenti sono un mondo diverso dall'afro-jazz classico di Mhlanga, ma sono il motivo per cui la musica di tutto il continente è di colpo ovunque. Qualche numero che mostra quanto in fretta è successo.
Stream di Afrobeats su Spotify nel 2023 Il suono di Lagos, ora ascoltato da Londra a Nairobi. 14 miliardi Stream di Amapiano nel 2023 Da un genere sudafricano vecchio appena un decennio. 1,4 miliardi Crescita degli stream di Afrobeats dal 2021 Uno dei generi in più rapida ascesa in assoluto. 5.000%+ Stream in carriera di Wizkid, una prima volta per un artista africano Ha superato i dieci miliardi all'inizio del 2026. 10 miliardi Quota di stream di Amapiano da fuori dell'Africa Un vero crossover globale, non solo un successo di mercato interno. 55%
Fonte: dati Spotify via New Lines, Rest of World, Music In Africa e Chartlex, dal 2023 al 2026. Grafico: capetowndata.com.
Il tuo ingresso, in tre mosse

Un ordine semplice per cominciare. Parti dal versante melodico e di tempo medio: Oliver Mtukudzi, Hugh Masekela, Ladysmith Black Mambazo. Passa poi agli stili ritmici e ballabili: mbaqanga, poi Amapiano o Afrobeats. E infine ascoltalo dal vivo, ed è qui che si inserisce questo concerto.

Un concerto, e un punto di partenza.

I dettagli in un unico posto: che cos'è la serata, chi suona, come suona la musica e dove andare poi da ascoltatore.

La serata
Voices of the Ages all'Artscape: un intimo set di 70 minuti con la band, presentato da Elvis Sibeko Studios.
L'artista
Louis Mhlanga, autodidatta a Harare, oggi uno dei chitarristi più ammirati d'Africa, lungo cinquant'anni di musica.
Il suono
Per lo più strumentale e melodico: motivi in stile mbira, suono di chitarra rock e armonia jazz.
La mappa
Dal jazz sudafricano e dal mbaqanga alla chitarra zimbabwese, all'Amapiano e all'Afrobeats.
Il momento
La musica africana vive un boom globale dello streaming, il che rende facile cominciare ad ascoltare ora.

Per un primo incontro con la musica africana, questo concerto è un'opzione lineare: un chitarrista esperto, un teatro a sedere e circa settanta minuti di musica per lo più strumentale che si segue senza traduzione. Gli artisti e i generi elencati sopra sono il passo successivo naturale una volta finito lo spettacolo. Il concerto è Louis Mhlanga che esegue Living for the Living, all'Artscape di Città del Capo, nell'ambito della serie Voices of the Ages. Controlla i canali ufficiali per la data aggiornata e i biglietti.

Voices of the Ages presenta Louis Mhlanga che esegue Living for the Living, in collaborazione con l'Artscape, Città del Capo. Per date, prezzi e prenotazioni, vedi artscape.co.za e Webtickets.

Fonti: Elvis Sibeko Studios; Artscape Theatre Centre; la biografia dell'artista via Wikipedia, Music In Africa, JazzTimes e Afropop Worldwide; e i dati di streaming riportati da Spotify via New Lines Magazine, Rest of World, Music In Africa e Chartlex. I dettagli dell'evento seguono l'annuncio degli organizzatori; conferma la data aggiornata e la biglietteria tramite i canali ufficiali qui sopra. I nomi di album e artisti sono usati a fini di identificazione e copertura editoriale.

Questo articolo è stato realizzato con l'ausilio dell'IA e rivisto e verificato da persone.

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