Nuovo alla musica africana? Louis Mhlanga dal vivo all'Artscape, 8 ott 2026, ore 20 SAST
Nuovo alla musica africana? Comincia da Louis Mhlanga.
Un concerto di 70 minuti di uno dei chitarristi più rispettati d'Africa, e una breve guida alla musica da cui proviene.
Louis Mhlanga esegue il suo album del 2024 Living for the Living con la sua band all'Artscape di Città del Capo, nell'ambito di Voices of the Ages, una serie presentata da Elvis Sibeko Studios in collaborazione con l'Artscape. Questa guida racconta chi è, come suona la musica e da dove può cominciare ad ascoltare chi si avvicina per la prima volta alla musica africana.
La musica africana non è uno stile ma centinaia, sparsi su un continente di molte lingue e lunghe storie musicali. I generi oggi nelle più grandi playlist globali, Amapiano e Afrobeats, sono arrivi recenti; le tradizioni alle loro spalle risalgono a generazioni. Per chi vuole cominciare ad ascoltare ma non sa da dove, un concerto dal vivo di un musicista esperto è una porta d'ingresso pratica, perché non richiede alcuna conoscenza pregressa.
Questa guida è costruita attorno a uno di questi concerti. A Città del Capo, il chitarrista Louis Mhlanga esegue il suo album Living for the Living all'Artscape, in una serie chiamata Voices of the Ages. Mhlanga è un buon punto di partenza per un principiante: la sua musica è in gran parte strumentale e melodica, quindi non c'è barriera linguistica, e il suo modo di suonare attinge a più tradizioni africane insieme, il che rende poi più facile seguire la mappa più ampia.
Prima, la serata stessa: che cos'è Voices of the Ages e i dettagli pratici. Poi chi è Louis Mhlanga, attraverso la sua vita e i suoi dischi. Poi come suona la musica e perché è adatta a chi ascolta per la prima volta. E infine, una mappa per principianti della musica africana, con nomi e canzoni da cercare dopo.
Voices of the Ages, all'Artscape
Voices of the Ages è una serie di concerti curata da Elvis Sibeko Studios, una casa creativa di Città del Capo che allestisce grandi produzioni africane, in collaborazione con l'Artscape. L'idea dietro la serie è semplice: musica che porta memoria, identità e speranza da una generazione all'altra, suonata dal vivo e da vicino. Per questa serata significa Louis Mhlanga e la sua band che suonano Living for the Living, con storie condivise tra i brani, lungo circa settanta minuti.
L'Artscape, sul Foreshore di Città del Capo, è il principale centro di arti dello spettacolo della città. Ha aperto nel 1971 ed è sede della Cape Town Philharmonic Orchestra, della Cape Town Opera e di diverse compagnie residenti. Un concerto di questa portata è uno spettacolo teatrale a sedere, non un grande evento da arena, il che si adatta a un modo di suonare acustico e ricco di dettagli, in cui il dialogo tra chitarra e band si sente con facilità.
Cosa: Louis Mhlanga esegue Living for the Living, parte della serie Voices of the Ages di Elvis Sibeko Studios in collaborazione con l'Artscape. Circa 70 minuti, dal vivo con la band.
Dove: Artscape Theatre Centre, D F Malan Street, Foreshore, Città del Capo.
Biglietti e date: controlla i canali ufficiali, artscape.co.za e Webtickets, per il calendario aggiornato e per prenotare.
Chi è Louis Mhlanga?
Louis Mhlanga è nato a Harare nel 1956 e ha imparato a suonare la chitarra da solo, da ragazzo, prima copiando i dischi rock che gli arrivavano, Jimi Hendrix, i Beatles, i Led Zeppelin, poi studiando le tradizioni chitarristiche dell'Africa australe e occidentale. La combinazione è diventata la sua firma: ha preso i motivi intrecciati della mbira shona, il piano a pollici al cuore della musica zimbabwese, e li ha tradotti su una moderna chitarra elettrica. La critica lo definisce da tempo uno dei migliori chitarristi che l'Africa abbia prodotto.
La sua carriera attraversa mezzo secolo della musica del continente. È cresciuto nello Zimbabwe degli anni Settanta accanto a Thomas Mapfumo e Oliver Mtukudzi, è passato per Londra e la Nigeria e si è stabilito in Sudafrica nel 1985, dove è diventato un collaboratore di primo piano per i grandi: Miriam Makeba, Hugh Masekela, Ray Phiri, Vusi Mahlasela, Busi Mhlongo. Ha prodotto dischi per Mapfumo, per il nigeriano King Sunny Ade e per Mahlasela, ha insegnato chitarra africana nei Paesi Bassi e ha girato con il progetto globale Playing For Change. Living for the Living, uscito nel 2024, è un doppio album di diciannove classici della chitarra zimbabwese, e il cuore di questo concerto.
Cosa sentirai quella sera
Living for the Living è in gran parte strumentale, ed è in parte per questo che funziona così bene come introduzione. Non ci sono testi da seguire in una lingua che magari non parli. C'è solo melodia, ritmo e una chitarra che canta il motivo come farebbe una voce. Molti dei pezzi sono vecchie canzoni zimbabwesi che chi è cresciuto lì riconoscerà, rielaborate per chitarra sola. Non serve quella memoria per goderle; basta seguire la melodia.
Ciò che rende Mhlanga distintivo è la miscela di tre tradizioni nel suo modo di suonare. La base è il motivo intrecciato della musica di mbira, in cui due linee melodiche si incrociano e il tempo poggia leggero. Sopra ci sono il suono e il fraseggio di un chitarrista rock cresciuto a pane e Hendrix. E attraverso il tutto corre la libertà armonica del jazz, dove un motivo può allontanarsi dalla propria melodia e tornarci. È un modo di suonare tecnico, ma le melodie restano abbastanza semplici da seguire al primo ascolto.
Nuovo alla musica africana? Un punto da cui partire
La musica di Mhlanga si colloca in una più ampia tradizione dell'Africa australe, e si collega al resto degli stili popolari del continente. Qui sotto c'è una breve mappa di generi che vale la pena conoscere, ognuno con uno o due artisti da cercare per primi. Sono raggruppati a grandi linee per regione ed epoca, e si possono esplorare in qualsiasi ordine.
Jazz sudafricano
Il suono di Sophiatown e dell'esilio: swingante, pieno d'anima, profondamente melodico. La tradizione del Paese più amata a livello internazionale.
Comincia da «Stimela» di Hugh Masekela, «Mannenberg» di Abdullah Ibrahim, «Pata Pata» di Miriam Makeba.
Mbaqanga
Il jive dei township degli anni 60: linee di basso saltellanti, voci basse roche, chitarra ritmica irresistibile.
Comincia da Mahlathini & the Mahotella Queens.
Isicathamiya
Canto corale a cappella zulu, dal passo felpato e splendido, reso celebre nel mondo da Graceland di Paul Simon.
Comincia da Ladysmith Black Mambazo.
Musica per chitarra zimbabwese
La mbira tradotta alla chitarra, più gli stili chimurenga e sungura. È l'albero genealogico di Mhlanga in persona.
Comincia da Oliver Mtukudzi e Thomas Mapfumo.
Amapiano
Il genere che ha appena dieci anni e ha conquistato le piste da ballo del mondo: house profonda trainata dal log drum, uscita dai township.
Comincia da Kabza De Small, DJ Maphorisa, Tyla.
Afrobeats
Il pop che conquista le classifiche, nato da Lagos e dalla sua diaspora, discendente dell'Afrobeat più antico e più incandescente di Fela Kuti.
Comincia da Burna Boy, Wizkid, Asake; poi Fela Kuti per le radici.
Un ordine semplice per cominciare. Parti dal versante melodico e di tempo medio: Oliver Mtukudzi, Hugh Masekela, Ladysmith Black Mambazo. Passa poi agli stili ritmici e ballabili: mbaqanga, poi Amapiano o Afrobeats. E infine ascoltalo dal vivo, ed è qui che si inserisce questo concerto.
Un concerto, e un punto di partenza.
I dettagli in un unico posto: che cos'è la serata, chi suona, come suona la musica e dove andare poi da ascoltatore.
Per un primo incontro con la musica africana, questo concerto è un'opzione lineare: un chitarrista esperto, un teatro a sedere e circa settanta minuti di musica per lo più strumentale che si segue senza traduzione. Gli artisti e i generi elencati sopra sono il passo successivo naturale una volta finito lo spettacolo. Il concerto è Louis Mhlanga che esegue Living for the Living, all'Artscape di Città del Capo, nell'ambito della serie Voices of the Ages. Controlla i canali ufficiali per la data aggiornata e i biglietti.
Questo articolo è stato realizzato con l'ausilio dell'IA e rivisto e verificato da persone.
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