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Chi sono i fratelli Casati? Hai visto il fantastico Red Bull King of the Air 2025 a Città del Capo?

Chi sono i fratelli Casati? Hai visto il fantastico Red Bull King of the Air 2025 a Città del Capo?

Foto per gentile concessione di: Anonymous, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Città del Capo • Big Air Kiteboarding • Fratelli Casati

Chi sono i fratelli Casati? Dentro la finale del Red Bull King of the Air 2025 a Città del Capo

L’edizione 2025 del Red Bull King of the Air a Kite Beach, Bloubergstrand, ha prodotto una storia molto chiara: due fratelli italiani, Lorenzo e Leonardo Casati, hanno superato un field estremamente competitivo fino a condividere il podio della divisione Open con l’olandese Cohan van Dijk. Lorenzo ha conquistato il suo secondo titolo King of the Air; Leonardo è diventato il più giovane finalista nella storia dell’evento. Questo articolo spiega chi sono i fratelli Casati, come sono arrivati in finale e cosa indicano le loro prestazioni per l’evoluzione del big air kiteboarding.

Instagram • King of the Air 2025

Sintesi: Il Red Bull King of the Air 2025 si è chiuso con una storia tutta italiana nella divisione Open. Lorenzo Casati ha conquistato il suo secondo titolo a Città del Capo, davanti al fratello minore Leonardo e all’olandese Cohan van Dijk. Nella divisione femminile Nathalie Lambrecht ha vinto il suo primo titolo King of the Air, con una performance costante e tecnicamente controllata in forte vento di sud-est.

Campione Open: Lorenzo Casati (Italia) Secondo Open: Leonardo Casati (Italia) Campionessa Donne: Nathalie Lambrecht (Svezia) Spot: Kite Beach, Bloubergstrand Vento: circa 30–40 nodi, forte Cape Doctor

Questo è un resoconto editoriale indipendente pensato per chi viaggia e per gli appassionati di kite. Per classifiche ufficiali, punteggi delle heat, formato e requisiti di sicurezza, è sempre consigliabile consultare i canali Red Bull e il regolamento ufficiale dell’evento.

1. Chi sono i fratelli Casati?

Lorenzo e Leonardo Casati sono kiteboarder italiani specializzati nel big air, la cui rapida ascesa li ha resi figure centrali in una delle discipline più impegnative del kite. Entrambi competono a livello internazionale e sono noti per la disponibilità a provare manovre tecnicamente complesse in condizioni di vento forte.

Lorenzo, il maggiore dei due, è nato nel 2005 a Como, nel nord Italia, una zona più conosciuta per il lago e le montagne che per le onde oceaniche. I primi contatti con gli sport del vento sul Lago di Como hanno posto le basi per il suo successivo passaggio al kitesurf. Nel 2016 la famiglia Casati si è trasferita a El Médano, a Tenerife, nelle Isole Canarie, uno dei luoghi più ventosi d’Europa. I regolari alisei e le condizioni di shorebreak hanno fornito ai due fratelli un ambiente di allenamento quasi quotidiano.

Il padre, Renato Casati, è considerato uno dei primi praticanti di kitesurf in Italia. Questo ha permesso a Lorenzo e Leonardo di avere fin da subito non solo l’attrezzatura, ma anche una guida strutturata. La loro progressione ha seguito un percorso tipico del kite moderno: prima il freestyle, poi un passaggio graduale verso il big air man mano che la disciplina guadagnava spazio nel panorama competitivo internazionale.

Instagram • Allenamento e background

Il profilo agonistico di Lorenzo si è consolidato attraverso i risultati in eventi europei di primo piano, tra cui Full Power Tarifa e i campionati nazionali. Il punto di svolta è arrivato nel 2022, quando ha vinto il Red Bull King of the Air a Città del Capo poco dopo il suo 17º compleanno, diventando il più giovane campione nella storia dell’evento. Quel titolo lo ha consacrato come uno dei riferimenti del big air mondiale.

Leonardo, di qualche anno più giovane, è cresciuto in un contesto leggermente diverso. Ha beneficiato direttamente del programma di allenamento del fratello, della sua esperienza in gara e dell’accesso all’attrezzatura, accelerando di fatto la propria curva di apprendimento. Quando si è presentato al King of the Air 2025 era già considerato un serio contendente al titolo, con uno stile segnato da grande determinazione, posizioni del corpo un po’ più “libere” e una forte propensione a spingere il livello di rischio in condizioni di vento forte.

2. Podio & dati rapidi: i risultati finali

Per chi è interessato soprattutto ai risultati, la tabella seguente riassume le posizioni chiave sul podio nelle divisioni Open e Donne del Red Bull King of the Air 2025.

📱↔️ Suggerimento: Ruota il telefono in orizzontale per vedere meglio l’intera tabella.
Divisione Posizione Rider Paese Perché è rilevante
Open 1º Lorenzo Casati Italia Conquista il secondo titolo King of the Air a Città del Capo con riding controllato e ad alta ampiezza in vento forte.
Open 2º Leonardo Casati Italia Arriva in finale al debutto al King of the Air e diventa il più giovane finalista nella storia dell’evento.
Open 3º Cohan van Dijk Paesi Bassi Propone uno stile potente, collaudato in gara, che mantiene alta la pressione sui fratelli Casati per tutta la finale.
Donne 1ª Nathalie Lambrecht Svezia Vince il suo primo titolo King of the Air con loop costanti, tecnicamente puliti, e uno dei punteggi più alti mai registrati nella divisione femminile.
Donne 2ª Zara Hoogenraad Paesi Bassi Chiude vicinissima a Lambrecht, in una delle finali femminili più tirate viste finora.
Donne 3ª Lana Herman Slovenia Entra come alternate e trasforma la chiamata last minute in un risultato da podio.

I punteggi finali di heat e le valutazioni delle singole manovre possono variare leggermente a seconda delle fonti. La maggior parte colloca il punteggio vincente di Lorenzo nella fascia dei 30 punti abbondanti, con Leonardo a pochi punti di distanza, e il margine di Lambrecht su Hoogenraad nell’ordine dei decimi di punto. Per i dati definitivi conviene fare riferimento al tabellone ufficiale pubblicato dagli organizzatori.

3. La finale di famiglia: sfida tutta italiana a Kite Beach

Il King of the Air è considerato da molti il riferimento per la progressione nel big air, ma il 2025 ha aggiunto una dimensione umana rara. Una volta che entrambi i fratelli Casati hanno superato i turni avanzati e si è capito che avrebbero condiviso la finale con Cohan van Dijk, il contest è passato da una classica sfida tra brand e bandiere a un confronto diretto tra fratelli su uno dei palchi più visibili dello sport.

Due profili diversi nella stessa famiglia

Lorenzo è arrivato come ex campione King of the Air, già abituato alle aspettative che circondano l’evento di punta di Città del Capo. Leonardo aveva meno esperienza ad altissimo livello, ma molta inerzia positiva, una lista di trick in rapida espansione e una reputazione di rider senza paura.

Formato ad alta pressione e breve durata

La finale a tre rider ha condensato il risultato in pochi minuti, con un numero limitato di tentativi validi e un punteggio di impression complessivo. Questo tipo di formato valorizza la gestione della heat: scegliere i kicker giusti, selezionare manovre che bilancino difficoltà e consistenza ed usare bene il tempo.

Giudici tra rischio e controllo

In finale entrambi i fratelli Casati hanno proposto manovre ad alto rischio e grande altezza. L’approccio di Van Dijk, con il suo stile molto potente, ha aggiunto ulteriore pressione. I giudici hanno dovuto valutare non solo quanto in alto e quanto lontano andavano i rider, ma anche quanto pulita fosse l’esecuzione e l’atterraggio di ogni manovra.

Instagram • Momenti chiave della finale

Quando è suonata la sirena finale, il risultato non è apparso come una gara a senso unico. Il vantaggio di Lorenzo è derivato da piccole differenze in termini di consistenza, qualità degli atterraggi e gestione della heat, più che da un divario evidente in pura altezza. L’immagine dei due fratelli che condividono il podio a Città del Capo, con uno che conquista il secondo titolo e l’altro che conferma il proprio arrivo al top, resterà probabilmente una delle fotografie simbolo dell’edizione 2025.

4. Perché ha vinto Lorenzo: altezza, controllo ed esecuzione

Sullo score sheet, la vittoria di Lorenzo è una somma di punteggi di manovra e di impression. In acqua è stata il risultato di una serie di decisioni su linee da seguire, gestione del rischio e lucidità in condizioni di vento rafficato.

Leggere il mare e scegliere i kicker

Kite Beach offriva rampette ripide e a periodo corto che possono amplificare un salto o destabilizzarlo. La gestione delle heat di Lorenzo ha mostrato una posizione in acqua molto attenta, con enfasi sulla ricerca dei kicker più puliti e meglio formati. Questo gli ha permesso di iniziare i loop in punti che massimizzavano l’altezza, lasciando spazio sufficiente sottovento per atterraggi controllati.

Rischio elevato, atterraggi puliti

Molti rider al King of the Air 2025 sono andati molto in alto, ma solo pochi hanno chiuso con costanza le manovre più pesanti. La scelta di trick di Lorenzo ha privilegiato manovre grandi e tecniche, ma con una forte attenzione alla qualità dell’atterraggio. I touchdown morbidi e controllati hanno mandato ai giudici un messaggio chiaro: si trattava di manovre intenzionali e ripetibili, non di salvataggi al limite.

Approccio mentale sotto pressione diretta

Esibirsi a questo livello mentre il fratello minore è contemporaneamente in corsa per il titolo aggiunge una componente psicologica ulteriore. Per tutta la finale Lorenzo è apparso lucido: si prendeva tempo tra un tentativo e l’altro, rivalutava le condizioni e si impegnava solo quando si presentava il kicker giusto.

In un field in cui molti rider sono in grado di saltare altissimo, i dettagli fanno sempre più la differenza. Nel 2025 questi dettagli hanno premiato la capacità di Lorenzo di combinare altezza, difficoltà tecnica e atterraggi controllati entro i tempi stretti di ogni heat.

Alcuni dati sui Casati per contestualizzare

  • Lorenzo ha ora due titoli Red Bull King of the Air conquistati a Città del Capo, intervallati da diverse stagioni a livello da podio.
  • La sua prima vittoria, nel 2022, è arrivata poco dopo il 17º compleanno, rendendolo il più giovane campione nella storia dell’evento.
  • Il titolo 2025 è arrivato con il fratello minore nella stessa finale, a sottolineare sia la costanza individuale sia la profondità di talento all’interno della famiglia.

5. Vento, onde e condizioni in spiaggia

Le condizioni a Kite Beach sono fondamentali per capire il carattere di qualsiasi edizione del King of the Air. Nel 2025 l’evento ha fatto ancora affidamento sul cosiddetto “Cape Doctor”, il forte vento di sud-est che domina l’estate di Città del Capo, per aprire la finestra di gara.

Vento: il forte sud-est del Cape Doctor

Durante le heat decisive il vento è stato stimato intorno ai 30–40 nodi, con raffiche più intense al largo. Questo range è tipico per il King of the Air ed è una condizione necessaria per raggiungere le altezze estreme che si vedono nelle fasi finali.

Mare: rampe corte e ripide

Un’onda da moderata a importante ha creato rampe ripide vicino a riva. Se temporizzate correttamente, queste rampe diventano piattaforme di lancio molto efficaci; se scelte male costringono invece a take-off instabili o ad atterraggi complicati in acqua turbolenta.

Ambiente per il pubblico

Come negli anni precedenti, le dune di Bloubergstrand si sono riempite di residenti, kiters in viaggio e spettatori curiosi. La combinazione di vento forte, sabbia e molte ore di permanenza rende l’evento molto suggestivo ma anche fisicamente impegnativo per chi osserva dalla spiaggia.

Per chi naviga: sicurezza e progressione realistica

Le manovre eseguite dai fratelli Casati e dagli altri finalisti sono il risultato di anni di allenamento strutturato, coaching professionale e attenta valutazione del rischio. Non dovrebbero essere utilizzate come riferimento diretto da rider intermedi che non dispongono di una preparazione analoga. Chi vuole progredire nel big air in vento forte dovrebbe farlo in modo graduale, con protezioni adeguate, supporto locale e una chiara consapevolezza di correnti, rocce e shorebreak lungo la costa di Città del Capo.

6. Guarda gli highlights

Le immagini video sono essenziali per capire la scala dei salti e la velocità con cui i rider devono prendere decisioni al King of the Air. Il pacchetto ufficiale di highlights offre una panoramica sintetica dei momenti chiave dell’edizione 2025.

Video: highlights del Red Bull King of the Air 2025 tramite YouTube. Tutti i filmati e i diritti associati restano di proprietà dei creatori originali e degli organizzatori dell’evento.

Guardando il video è utile confrontare il modo in cui Lorenzo e Leonardo affrontano condizioni simili. Lorenzo appare in generale più misurato e controllato, mentre Leonardo tende a sperimentare di più con le posizioni del corpo e il timing. Entrambi, però, si muovono su un livello che lascia pochissimo margine d’errore in 30–40 nodi.

7. Cosa significa questo risultato per il kite italiano

Per il kitesurf italiano, il podio del King of the Air 2025 rappresenta più di una singola vittoria. Indica che rider provenienti da un paese tradizionalmente associato a laghi e spiagge mediterranee possono competere – e vincere – su uno spot noto per alcune delle combinazioni vento-onda più impegnative al mondo.

Una presenza pluriennale a Città del Capo

La traiettoria di Lorenzo a Città del Capo non è un successo isolato. Comprende le prime partecipazioni all’evento, il titolo del 2022 e ora una seconda corona nel 2025. Mantenere questo livello per più stagioni suggerisce una profonda comprensione dei pattern di vento locali, del comportamento del mare e dei formati di gara.

Impatto sulle nuove generazioni italiane

Per i rider più giovani in Italia, l’immagine di due fratelli che condividono il podio del King of the Air ha un peso notevole. Dimostra in modo concreto che esiste un percorso che porta da spot di allenamento europei come il Lago di Como, la Sardegna o le Canarie fino al palcoscenico big air più visibile dello sport.

8. Come organizzare un viaggio per vederlo dal vivo

Una delle caratteristiche distintive del King of the Air è la sua ambientazione pubblica: Kite Beach rimane una spiaggia aperta, e le dune funzionano come una tribuna naturale. Per chi sta pensando a un viaggio a Città del Capo costruito intorno alla finestra dell’evento, vale la pena considerare alcuni aspetti pratici.

Date di viaggio e finestra evento

Il King of the Air si svolge solitamente all’interno di una finestra di più giorni, scelta in base alle previsioni di vento, e non in una singola data fissa. È consigliabile pianificare diversi giorni a Città del Capo per aumentare la probabilità che il soggiorno coincida con le giornate di Cape Doctor più forti selezionate dagli organizzatori.

Comfort di base sulle dune

Vento forte, sabbia e sole fanno parte dell’esperienza. Occhiali da sole, protezione solare, cappellino o cappuccio che resti fermo con il vento e una giacca leggera per il tardo pomeriggio sono tutti elementi utili. Le condizioni possono risultare calde nelle ore centrali e decisamente più fresche quando il sole scende dietro Table Mountain.

Sicurezza e spostamenti

Come in qualunque grande evento, è sensato tenere gli oggetti di valore non in vista, restare nelle aree spettatori indicate ed evitare zone di parcheggio isolate dopo il tramonto. Molti visitatori usano servizi di rideshare o si spostano in gruppo da e verso la spiaggia, soprattutto se non conoscono bene la città.

Per molti spettatori, un viaggio riuscito combina il contest con qualche session in altri spot della West Coast o con la visita di altre aree di Città del Capo. Quando le condizioni si allineano, tuttavia, anche una sola giornata di King of the Air sulle dune può diventare uno dei momenti più memorabili di un viaggio dedicato agli sport di vento.

9. Fonti e approfondimenti

Chi desidera esaminare il formato ufficiale, i tabelloni delle heat, le informazioni di sicurezza o dettagli aggiuntivi sui rider può partire da queste fonti:

I canali ufficiali Red Bull restano il riferimento autorevole per risultati finali, formato dell’evento, eventuali modifiche al regolamento e indicazioni di sicurezza.

Questo articolo è stato realizzato con l'ausilio dell'IA e rivisto e verificato da persone.

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